Come fare testamento

I requisiti per fare testamento

Il testamento è l’unico strumento che consente di gestire i propri beni per il futuro, nel rispetto di quanto previsto dalla legge.

Perché un testamento sia valido è necessario che, nel momento della redazione, chi redige il suddetto, sia maggiorenne e capace di intendere e di volere.

Il contenuto del testamento

Il testamento è un atto principalmente di natura patrimoniale, tuttavia può anche contenere disposizioni rilevanti sotto il profilo giuridico, di natura non patrimoniale, come il riconoscimento di un figlio.

Può anche contenere disposizioni con valore unicamente morale o religioso.

Devono essere apposte: la firma, la data e il luogo di redazione, la data di nascita e la residenza del testatario. Inoltre vanno indicati il destinatario e l’oggetto di un eventuale lascito.

Le tipologie di testamento

  1. Il testamento pubblico: viene redatto, alla presenza di due testimoni, direttamente dal notaio. Sarà conservato tra gli atti di ultima volontà ricevuti dal notaio, finché in attività, e successivamente presso l’Archivio Notarile. Ha lo stesso valore di un testamento olografo, ma con la garanzia della certezza. Nel caso in cui il testatore voglia fare un lascito testamentario a favore della Fondazione CAF, è opportuno che le fornisca il nome e i requisiti del notaio cui si è rivolto.
  2. Il testamento olografo: è redatto, necessariamente a mano, direttamente dal testatore (non è ammesso l'uso di computer o macchine da scrivere). Non esistono modalità obbligatorie per la sua conservazione. È consigliato depositare il testamento presso una persona di fiducia, un notaio, o un esecutore testamentario.
    La pubblicazione del testamento olografo, dopo la morte del soggetto, consiste nella redazione, da parte di un notaio, di un verbale nella forma di atto pubblico, cui devono partecipare obbligatoriamente due testimoni. Dopo la pubblicazione potrà essere data piena esecuzione al testamento. (vedi esempi 4.1 facsimile testamento in assenza di legittimari e 4.2 facsimile testamento in presenza di legittimari). Nel caso in cui il testatore voglia fare un lascito testamentario a favore della Fondazione CAF è opportuno che le fornisca una copia del testamento redatto.
  3. Il testamento segreto: è in parte scritto dal testatore e in parte dal notaio, può anche essere scritto da terzi e con mezzi meccanici. È una forma particolare di testamento che presenta un doppio vantaggio in quanto, essendo redatto dal testatore, quest'utlimo, se vuole, può mantenere completamente riservato il contenuto delle disposizioni, ed essendo poi consegnato al notaio, presenta una maggiore garanzia di conservazione. Esso unisce, quindi, i requisiti del testamento olografo alle garanzie di quello pubblico. È costituito da due atti: un atto predisposto dal testatore (scritto di pugno o da un terzo o con mezzi meccanici), ovvero la scheda testamentaria; un atto di di ricevimento con cui il notaio documenta che il testatore gli ha consegnato, alla presenza di due testimoni, la scheda testamentaria e gli ha dichiarato che sono scritte le sue volontà.

La revoca del testamento

Il testamento è un atto sempre revocabile, a prescindere dalla forma in cui è redatto.

Si può revocare in diversi modi:

  1. Con un testamento successivo. In questo caso è necessario che il nuovo testamento contenga la menzione “revoco ogni mia precedente disposizione testamentaria”.
  2. Con un atto notarile, alla presenza di due testimoni.
  3. Con la distruzione volontaria del testamento da parte del testatore.

L'ESECUTORE TESTAMENTARIO

L'esecutore testamentario è un soggetto nominato nel testamento dal testatore, con il compito di prendersi cura dell'esatta esecuzione delle ultime volontà del defunto.

In particolare, l'esecutore:

  • ha il compito di amministrare i beni dell'eredità;
  • provvede al pagamento dei debiti ereditari e alla riscossione dei crediti;
  • adempie ai legati;
  • vigila sul rispetto degli oneri testamentari.

Di regola, l'esecutore testamentario non è retribuito e ha l'obbligo di rendere conto della sua gestione.

L'esecutore indicato nel testamento deve accettare la nomina (o rinunciarvi), rendendo un'apposita dichiarazione nella cancelleria della Volontaria Giurisdizione presso il Tribunale territorialmente competente.

La presenza dell'esecutore testamentario non è obbligatoria, ma caldamente consigliata, soprattutto in presenza di legati, per avere la garanzia che le disposizioni testamentarie abbiano esatta attuazione. 

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