Cosa puoi lasciare

Un lascito è sempre un grande gesto, qualunque sia la sua entità, perché aiuta il nostro Ente a prendersi cura in maniera professionale e con continuità di tanti minori e famiglie in difficoltà.

 

Un lascito a favore della Fondazione CAF può avere ad oggetto:

  • intero patrimonio, nominando la Fondazione erede universale;
  • somme di denaro, fondi di investimento, titoli al portatore, azioni, buoni postali;
  • beni mobili come opere d'arte, gioielli, arredi, autoveicoli;
  • beni immobili come case, box, terreni, locali commerciali;
  • TFR - Trattamento di Fine Rapporto, laddove non ci siano eredi quali coniuge (anche se divorziato, purchè sia titolare di un assegno divorzile), figli, parenti entro il 3° grado e affini entro il 2°, purchè a carico del testaore;
  • premio della propria assicurazione sulla vita, nominando beneficiaria la Fondazione CAF (alla sottoscrizione della polizza, o successivamente comunicandolo alla compagnia, o specificandolo nel testamento). Il premio maturato a seguito della morte non rientra, infatti, nel patrimonio ereditario e, pertanto, nessun erede viene leso nei suoi diritti. In più, è possibile portare in detrazione i premi pagati.

Rispetto ai beni mobili e ai beni immobili, la Fondazione CAF si riserva il diritto di convertirli in denaro, alienandoli, se non possono essere di utilità diretta per lo svolgimento delle attività statutarie.

LA SUDDIVISIONE DEL PATRIMONIO

La Legge prevede due tipologie di successione.

La successione legittima, quando non c’è un testamento valido, oppure se il testatore non dispone sul suo intero patrimonio. In questa successione l'eredità si devolve agli eredi legittimi, designati cioè dalla legge (ciascun ordine di persone esclude quello successivo):

  • coniuge (anche se separato, purchè non gli sia stata addebitata la separazione);
  • discendenti (figli);
  • ascendenti (genitori);
  • collaterali (fratelli o sorelle);
  • parenti entro il 6° grado (il parente di grado più prossimo esclude tutti gli altri);
  • Stato.

La successione necessaria, quando c'è testamento. In questo caso, la legge tutela alcuni soggetti, chiamati eredi legittimari, ai quali riserva, indipendentemente dalla volontà del testatore, una quota dell'eredità (la legittima):

  • coniuige (anche se separato, purchè non gli sia stata addebitata la separazione);
  • discendenti (figli);
  • ascendenti (genitori), in assenza dei figli.

Al testatore viene, tuttavia, riconosciuta la libertà di decidere di una parte dei beni che vanno a formare la quota disponibile, beni che può destinare liberamente, anche al sostegno di una organizzazione non profit.

QUOTE DI RISERVA PER LE SINGOLE CATEGORIE DI LEGITTIMARI (CASI PIÙ FREQUENTI)

FIGLI

Ai figli è riservata la metà del patrimonio del genitore, se questi lascia un solo figlio

Ai figli è riservata la metà del patrimonio del genitore, se questi lascia un solo figlio

due terzi se i figli sono due o più (art. 537 c.c.)

Due terzi se i figli sono due o più (art. 537 c.c.)

ASCENDENTI

Agli ascendenti legittimi è riservato un terzo del patrimonio (art. 538 c.c.)

Agli ascendenti legittimi è riservato un terzo del patrimonio (art. 538 c.c.)

CONIUGE

al coniuge sono sempre riservati i diritti di abitazione sulla casa adibita a residenza familiare e di uso dei mobili che la corredano,

Al coniuge è riservata la metà del patrimonio. Inoltre, nel caso in cui la casa sia di proprietà del testatore o comune, al coniuge sono sempre riservati i diritti di abitazione sulla casa adibita a residenza familiare e di uso dei mobili che la corredano

CONIUGE E FIGLI

, la quota di riserva per il figlio è di un terzo. Al coniuge spetta un altro terzo del patrimonio oltre al diritto di abitazione:

Se con il coniuge concorre un solo figlio legittimo o naturale, la quota di riserva per il figlio è di un terzo. Al coniuge spetta un altro terzo del patrimonio oltre al diritto di abitazione

la complessiva quota di riserva è di tre quarti, di cui spettante al coniuge un quarto del patrimonio e un mezzo ai figli, da dividersi in parti uguali tra tutti.

Se i figli sono due o più, la complessiva quota di riserva è di tre quarti, di cui spettante al coniuge un quarto del patrimonio e un mezzo ai figli, da dividersi in parti uguali tra tutti.
Al coniuge spetta inoltre il diritto di abitazione

CONIUGE CON ASCENDENTI

Se gli ascendenti sono più di uno, la quota ad essi riservata è ripartita con le stesse modalità previste per la successione legittima

Se con il coniuge concorrono gli ascendenti legittimi, a questi spetta un quarto ed al coniuge la metà del patrimonio (art. 544 c.c.).
Se gli ascendenti sono più di uno, la quota ad essi riservata è ripartita con le stesse modalità previste per la successione legittima

LA DIFFERENZA FRA EREDE E LEGATARIO

L'erede è un successore a titolo universale che subentra nella titolarità dell'intero patrimonio del defunto. L'eredità va accettata (espressamente o tacitamente). L'erede risponde illimitatamente dei debiti del testatore, salvo che abbia accettato l'eredità con beneficio di inventario.

Il legatario è un successore a titolo particolare che subentra in uno o più determinati rapporti giuridici del defunto; in altri termini, il testatore attribuisce al legatario un bene o un diritto avente carattere patrimoniale. Il legato si acquista di diritto, ossia non va accettato. Il legatario non risponde dei debiti ereditari.

Per le ragioni sopra esposte, il legato è la formula di successione migliore per un'organizzazione non profit e se ne può beneficiare immediatamente.

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